Descrizione
Si comunica che l' Amministrazione Provinciale del Sud Sardegna ha provveduto all’attivazione del “Servizio di primo intervento, assistenza e recupero della fauna selvatica terrestre in difficoltà rinvenuta nella Provincia del Sud Sardegna”, relativamente agli anni 2024-2026, che viene
effettuato presso la struttura veterinaria convenzionata - Dott. Nicola Maggio con sede in via Carrara 16 a Iglesias.
Il servizio in oggetto viene svolto secondo le modalità di seguito esplicate:
- il servizio viene effettuato presso la struttura veterinaria convenzionata - Dott. Nicola Maggio con sede in via Carrara 16 a Iglesias, contattabile ai numeri 330 317 295 – email: Dottormaggio@gmail.com.
- viene assicurato tutti i giorni, compresi i festivi, 24 ore su 24, attraverso la reperibilità di un veterinario qualificato;
- è rivolto esclusivamente alla fauna selvatica terrestre, intendendo per essa, i mammiferi, gli uccelli, i rettili e gli anfibi dei quali esistono popolazioni viventi, stabilmente o temporaneamente, in stato di naturale libertà nel territorio della Regione;
- il recupero ed il trasporto degli animali di piccole o medie dimensioni presso il Centro Veterinario convenzionato possono essere effettuati anche da privati, associazioni di volontariato o altri enti pubblici, sempre con modalità tali da evitare ogni situazione di rischio e preservare il mantenimento in buona salute dell’animale;
- il recupero ed il trasporto dell’animale dovranno essere effettuati con modalità tali da preservare e garantire, per quanto possibile e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, il migliore mantenimento in buona salute dell’animale.
- il Veterinario convenzionato provvederà ad accogliere e visitare gli animali sottoposti alla sua attenzione, a stilare un primo esame clinico e ad effettuare gli esami, la stabilizzazione delle condizioni dell’animale e le cure necessarie, sempre e comunque nel pieno rispetto delle norme
di igiene, di sicurezza e del benessere animale; - conclusa la visita e l’eventuale medicazione, l’aggiudicatario procederà, a seconda della diagnosi e delle condizioni dell’animale:
a) a trattenere l’animale in degenza presso la struttura veterinaria per il tempo necessario per un primo intervento di pronto soccorso, per un massimo di due giorni o, secondo le specifiche necessità ravvisate dal veterinario e sentito l’Ufficio Provinciale competente, per un periodo superiore. La degenza presso la struttura veterinaria dovrà aver luogo garantendo le massime condizioni di benessere fisiologico ed etologico dell’animale e nel rispetto delle condizioni di igiene e sicurezza per lo stesso e per gli operatori coinvolti;
b) di seguito, a trasportare l’animale - per quanto possibile stabilizzato nelle sue condizioni generali - presso uno dei centri ufficiali di recupero della fauna selvatica regionali, previo accordo con i responsabili dei medesimi, qualora sia necessaria la sua ospedalizzazione o un prolungato periodo di degenza;
c) a trasportare ed assistere l’animale durante la sua liberazione nel sito in cui è stato ritrovato, qualora lo stesso sia da considerarsi recuperato, in applicazione delle normative vigenti in materia. Nel caso in cui la liberazione nel sito di ritrovamento sia impossibilitata o lo stesso risulti poco idoneo ad ospitare l’animale da dimettere, sarà onere dell’Ufficio Provinciale competente, individuare un luogo alternativo in grado di
rispondere alle esigenze proprie della specie interessata;
d) provvedere, in caso di liberazione, a comunicare per mezzo di posta elettronica certificata da inviare all’indirizzo pec indicato dalla stazione appaltante e per conoscenza al referente del Servizio Aree Protette, Biodiversità e Agricoltura, con un anticipo di almeno 48 ore, data, ora e luogo in cui essa verrà effettuata, e provvedere alla documentazione dell’evento tramite la realizzazione di elaborati fotografici e/o audiovisivi;
e) la reimmissione in natura dovrà essere rispettosa dei tempi fisiologici di presenza della specie sul territorio;
f) in caso di soppressione o morte dell’animale durante il trasporto o durante la sua permanenza presso la struttura veterinaria, l’aggiudicatario provvederà allo smaltimento dello stesso nel pieno rispetto della normativa vigente, previa comunicazione dei dati relativi alla specie ed allo stato di conservazione dell’animale, all’Ufficio Provinciale competente, che valuterà la possibilità di destinare l’esemplare a trattamento tassidermico. - Il Veterinario convenzionato dovrà provvedere personalmente al recupero ed al trasporto dell’animale da sottoporre a visita presso le proprie strutture veterinarie nei casi in cui:
a) avvenga comunicazione di ritrovamento di fauna selvatica ferita o in difficoltà, da parte di soggetti pubblici o privati, nei casi in cui se ne ravvisi la necessità al fine di evitare ogni ulteriore aggravio dello stato in cui verte l’animale in difficoltà o sia necessario l’intervento di personale qualificato, previo accordo, per quanto possibile, con l’Ufficio Provinciale competente. Nella sola circostanza di ritrovamento di fauna selvatica ferita o in difficoltà da parte di soggetti privati, l’intervento è garantito esclusivamente nei casi in cui l’animale verta in condizioni tali da richiedere un intervento immediato;
b) sopraggiunga esplicita e motivata richiesta da parte della Stazione Appaltante e/o del C.F.V.A.;
c) si tratti di esemplari di fauna particolarmente protetta, così come individuati nell’Allegato 1 della Legge Regionale 23/1998, appartenenti alle seguenti specie:
Mammiferi: Ghiro (Glis glis), Martora (Martes martes), Gatto selvatico (Felis silvestris), Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus), Daino (Dama dama), Muflone (Ovis musimon).
Uccelli: Nibbio reale (Milvus milvus), Albanella minore (Circus pygargus), Astore sardo (Accipiter gentilis arrigonii), Aquila reale (Aquila chrysaetos), Aquila del Bonelli (Hieraaetus fasciatus), Pollo sultano (Porphyrio porphyrio), Gallina prataiola (Tetrax tetrax), Cicogna nera (Ciconia nigra), Cicogna bianca (Ciconia ciconia), Nibbio bruno (Milvus migrans) Aquila di mare (Haliaetus albicilla), Biancone (Circaetus gallicus), Albanella reale (Circus cyaneus), Aquila anatraia maggiore (Aquila clanga), Aquila minore (Aquila pennatus), Falco pescatore (Pandion haliaetus), Grifone (Gyps fulvus);
d) si tratti di esemplari di fauna non protetta appartenenti alle seguenti specie:
Mammiferi: Cinghiale (Sus scrofa meridionalis), Volpe (Vulpes vulpes ichnusae).